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lunedì 3 ottobre 2011

Quando il Pci invocava una grande "Lega del Po"

Una grande "Lega del Po", che riunisca le regioni del Nord, per superare la crisi economica.
Umberto Bossi (Lega Nord) 2011?

No, Guido Fanti (Pci) 1975, Presidente della Regione Emilia-Romagna, alla guida di una coalizione "socialcomunista", che il 6 novembre 1975 così dichiarava in un'intervista a Francesco Santini de "La Stampa":

"Le Regioni, rifiutando di chiudersi in se stesse, sono chiamate a svolgere il ruolo di protagoniste della politica nazionale e il consolidarsi di rapporti permanenti nell'area padana rappresenta un contributo decisivo [...] Le cinque regioni  del Po sono chiamate a incidere come fattore di riequilibrio". E ancora : "Convogliare l'apporto coordinato di un'area geografica che ha in comune un groviglio di problemi irrisolti, di scelte non fatte".

Insomma, la Padania non esiste. Ma a sinistra la si invocava quasi 40 anni fa.

sabato 12 marzo 2011

"Strumento" da non "strumentalizzare"

«Stanno girando con il documentario “Occupiamo l’Emilia”, che potrebbe essere presentato tanto da loro quanto da noi. E se loro cercano di strumentalizzarlo a loro favore, la gente che lo vede si rende conto che nei prossimi anni e nel prossimo futuro, partendo anche da Bologna, la sfida ormai sarà sempre più tra Lega e Pd, con un Pd in picchiata e una Lega in ascesa». È proprio quello che volevamo sentirci dire. Al di là del fatto che oggi sia stato il deputato Angelo Alessandri in un’intervista a "La Padania".

Leggendo l’articolo sul quotidiano di via Bellerio, ci tornano in mente le riflessioni di agosto, a documentario terminato. A chi farà piacere? A chi dispiacerà? Qualcuno potrà strumentalizzare il nostro lavoro? Queste erano le nostre perplessità osservando le prime reazioni di tanti – a destra, a sinistra e in centro – al trailer. Poi “Occupiamo l’Emilia” ha cominciato a camminare da solo, a percorrere diverse centinaia di chilometri in Emilia-Romagna e anche fuori “confine”. Suscita dibattito, reazioni sul blog, discussioni nei partiti, interesse nei lettori di giornali… A breve uscirà in libreria.

Ci auguriamo davvero che possa continuare ad alimentare il dibattito tra politici, tra esponenti di partiti e delle associazioni, in un momento in cui – a livello nazionale come sul territorio locale – si può far a meno di tante cose, ma non si può eliminare il confronto.