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mercoledì 29 settembre 2010

Serata cinepadana a Modena

Dopo un primo assaggio romagnolo qualche settimana fa, ieri sera "Occupiamo l'Emilia" è stato proiettato nella sede della Lega Nord Modenese, alla presenza, oltre che di diversi militanti, anche del segretario cittadino Stefano Bellei e di quello provinciale Riad Ghelfi. Ecco i loro commenti al film documentario.




domenica 19 settembre 2010

Commenti e reazioni al film: Massimiliano Panarari


Massimiliano Panarari, autore del saggio "L'egemonia sottoculturale. L'Italia da Gramsci al gossip", Einaudi 2010, commenta il film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna.


Stefano Aurighi con Massimiliano Panarari

sabato 18 settembre 2010

Commenti e reazioni al film: Corrado Formigli


In occasione della Festa della Lega Nord di Forlì del 17, 18 e 19 settembre 2010, Corrado Formigli, autore e co-responsabile delle inchieste di Annozero su Rai 2, racconta le impressioni raccolte nel suo breve viaggio alla scoperta del fenomeno Lega Nord in Romagna.




Jacopo Morrone discute con Corrado Formigli


Stefano Aurighi riprende la chiacchierata tra Morrone e Formigli

giovedì 16 settembre 2010

Commenti e reazioni al film: Giuseppe Civati


Giuseppe "Pippo" Civati, consigliere regionale della Lombardia, membro della direzione nazionale del Partito Democratico, commenta alcuni dei temi aperti dal film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna.



Giuseppe Civati con Paolo Tomassone nel corso della registrazione dell'intervista


Giuseppe Civati, Paolo Tomassone e Stefano Aurighi


Giuseppe Civati

giovedì 9 settembre 2010

Occupiamo la Romagna (per una sera)

Eravamo molto curiosi di vedere quali sarebbero state le reazioni dei leghisti al nostro lavoro.
Così ieri sera, invitati da Jacopo Morrone - segretario provinciale della Lega Nord Forlì-Cesena - siamo volati a Forlì per una proiezione privata ad un gruppo ristretto di militanti del partito, quasi tutti con incarichi all'interno del movimento in Romagna.

Sui titoli di coda, parte qualche timido applauso. Riaccese le luci però, arrivano le prime bordate: "pessimo lavoro: il movimento viene presentato in maniera caricaturale". "Quello che si racconta in questo film è solo un piccolo spaccato, del tutto incompleto, di quel che è la Lega". E ancora: "Troppo spazio all'Emilia. La Romagna, al solito, è sacrificata e oscurata". E via di questo passo.

Nel corso della chiacchierata però, i toni si mitigano parecchio, come sempre accade nelle discussioni dove ci si ascolta davvero, pur esponendo (e spesso mantenendo fino in fondo) le proprie ragioni.
Alla fine devono rassegnarsi all'idea che il nostro film non è uno spot per loro (e ci mancherebbe altro), e che non può essere neanche un documentario che scende nei minimi dettagli delle singole realtà delle organizzazioni territoriali. Ma riconoscono che non li abbiamo attaccati gratuitamente.

"Occupiamo l'Emilia" - lo abbiamo ripetuto più volte anche ieri sera - è un viaggio, il nostro, e la fotografia di quel che in questo viaggio abbiamo incrociato: mai pensato né preteso di fare un'indagine sociologica.
Come sa qualsiasi bravo fotografo, a volte un'immagine parla da sola, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o didascalie.
Questo è lo spirito della nostra inchiesta.

La serata si è chiusa con Jacopo e qualche altro a "La Sosta", ottima pizzeria in pieno centro che proprio ieri festeggiava i suoi trent'anni di attività. Insieme a noi, l'onorevole Gianluca Pini che nel film presentiamo come una specie di "Braveheart" per i leghisti locali.

Da lui, oltre a spaziare su tanti temi di politica locale e nazionale, abbiamo ricevuto le ultime news da Roma.
Gianluca è indubbiamente una persona di grande intelligenza e acume politico.
Non per niente, in Romagna è il leader indiscusso del movimento.
Fossimo i suoi avversari politici da quelli parti, lo tratteremmo con tutto il rispetto che merita un contendente di valore.



Chiacchierata finale a "La sosta" di Forlì. In primo piano, a sinistra Gianluca Pini, a destra Jacopo Morrone.

lunedì 6 settembre 2010

E se loro occupano, noi, quantomeno, dovremmo occuparcene

Dal blog di Giuseppe "Pippo" Civati, arriva un resoconto puntuale della lunga chiacchierata durante la giornata trascorsa insieme qui a Modena, ma soprattutto alcune riflessioni politiche.
Buone certamente per l'Emilia-Romagna, ma forse, non solo.

domenica 5 settembre 2010

Quel lumbàrd calato in Emilia

Ieri è venuto a trovarci Giuseppe "Pippo" Civati.

Il consigliere regionale Pd della Lombardia, uno dei più autorevoli rappresentanti della nuova leva politica italiana nell'area del centrosinistra, è venuto a Modena - ci ha detto - "per capire" com'è nato il progetto di Occupiamo l'Emilia, come si è sviluppato, cosa pensiamo della Lega Nord, del Pd, del futuro politico dell'Emilia-Romagna.

E' stato un incontro fatto di tantissime domande: le sue, certo, ma anche le nostre, perchè di risposte certe non ce ne sono molte. E a noi questa cosa è piaciuta moltissimo, perchè è la stessa cosa che muove anche noi nel nostro lavoro: fare (e farsi) le domande giuste per provare a capire.

Abbiamo parlato di politica, di giornalismo, di classe dirigente nuova e meno nuova, ma anche di libri, di linguaggi e - ebbene si - del Trota e di Formigoni, di d'Alema e Berlusconi, di Maroni e di Vendola, di Tizio e di Caio, abbandonandoci qua e là a qualche pillola di gossip corroborante. E sono volate parole come "pre-politica" e "egemonia sottoculturale", "Padania" e "Europa", "Immigrati" e "Italia del futuro".

Per la cronaca, abbiamo bevuto l'aperitivo (di cui metà planato direttamente dal vassoio della cameriera sulla camicia di Giuseppe), per trasferirci poi a mangiare i tortellini dall'Aldina, tipica trattoria modenese.

Ad un certo punto, si è avvicinato al nostro tavolo un signore, che ha puntato il dito verso Pippo: "Lei è Civati"? Pippo - abbandonando per un attimo i tortellini fumanti - ha dovuto ammettere che, si, effettivamente era proprio lui. "Grazie per quello che state facendo" - ha detto quel signore, e ha stretto la mano a Pippo.

A noi, insomma - ma non solo a noi - Pippo piace.
(s.a.)