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lunedì 3 ottobre 2011

Quando il Pci invocava una grande "Lega del Po"

Una grande "Lega del Po", che riunisca le regioni del Nord, per superare la crisi economica.
Umberto Bossi (Lega Nord) 2011?

No, Guido Fanti (Pci) 1975, Presidente della Regione Emilia-Romagna, alla guida di una coalizione "socialcomunista", che il 6 novembre 1975 così dichiarava in un'intervista a Francesco Santini de "La Stampa":

"Le Regioni, rifiutando di chiudersi in se stesse, sono chiamate a svolgere il ruolo di protagoniste della politica nazionale e il consolidarsi di rapporti permanenti nell'area padana rappresenta un contributo decisivo [...] Le cinque regioni  del Po sono chiamate a incidere come fattore di riequilibrio". E ancora : "Convogliare l'apporto coordinato di un'area geografica che ha in comune un groviglio di problemi irrisolti, di scelte non fatte".

Insomma, la Padania non esiste. Ma a sinistra la si invocava quasi 40 anni fa.

lunedì 28 marzo 2011

La leghista Borgonzoni e la mancata pesca di 12mila profughi affogati

Lucia Borgonzoni è la vera faccia della Lega Nord, quella che cammina sul filo della xenofobia mascherandola da battuta all'osteria. Sulla sua pagina Facebook, la Borgonzoni condivide un post della sezione leghista di Melegnano (Mi) in cui si fa una critica precisa alla Francia: prima bombardano la Libia, provocando l'esodo dei profughi, ma poi bloccano i clandestini che tentano di passare da Ventimiglia al territorio francese.
La battuta con cui viene commentato il fatto è questa: e bravi i francesi, prima interventisti, poi mollano la pesca a noi! 
Quella che i leghisti liquidano in maniera umiliante come "la pesca", riguarda persone che tentano la fuga da paesi in cui non c'è futuro per chi sogna una vita degna di questo nome. Moltissimi profughi, quasi 12mila negli ultimi 13 anni, non ce l'hanno fatta e sono affogati nel Mediterraneo.
Ha ragione l'antropologa francese Lynda Dematteo, autrice dello studio "L'idiozia in politica. Sovversione e neo-populismo in Italia": "Recitare la parte dei finti sciocchi serve per sentirsi autorizzati a pronunciare qualsiasi cosa. Presentare il discorso razzista facendo uso del registro comico è una delle strategie tipiche dell’estrema destra. Si tratta di una tecnica per far passare l’indicibile, renderlo udibile infrangendo il muro dell’intollerabile fino a sedimentare un senso comune che a forza di minimizzare accetta tutto".

Una sobria Lucia Borgonzoni tra il Trota e Angelo Alessandri


mercoledì 16 marzo 2011

Unità Italia/ Emilia R., Leghisti disertano aula seduta solenne

Replicano protesta colleghi lombardi, assenti durante l'Inno di Mameli.

Bologna, 16 mar. (TMNews) - I consiglieri della Lega Nord dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna hanno disertato l'aula dove è in corso la seduta solenne per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Manes Bernardini, Stefano Cavalli, Roberto Corradi e Mauro Manfredini, esponenti del Carroccio, non si sono presentati questa mattina all'appuntamento solenne in viale Aldo Moro, replicando la protesta fatta dai colleghi lombardi che ieri, durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli, hanno lasciato l'aula per recarsi al bar a prendere cappuccino e cornetto. I banchi dove di solito i consiglieri emiliano-romagnoli siedono, infatti, sono ancora vuoti, mentre il professor Angelo Varni, vicepresidente del Comitato regionale per le celebrazioni dell'anniversario, sta tenendo una lezione magistrale.

La seduta è cominciata intorno alle 10,15 con l'esecuzione dell'Inno nazionale e un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto e dello tzunami ed esprimere solidarietà al popolo giapponese. Il presidente dell'Assemblea legislativa, Matteo Richetti, ha poi letto il discorso del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Successivamente ha tenuto un breve discorso richiamando il valore dell'unità e i paradossi e le divisioni che si stanno vivendo in Italia. Richetti, nel suo intervento, ha ricordato il rapimento di Aldo Moro 33 anni fa e l'uccisione in Afghanistan del tenente Massimo Ranzani le scorse settimane.

In aula, tra gli altri, sono presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, il presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, il commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, prefetto e questore.

Pat-Pol

161104 mar 11


I banchi leghisti vuoti


Dopo un quarto d'ora circa dall'avvio della cerimonia, i leghisti entrano in aula


Manes Bernardini in aula

martedì 8 marzo 2011

La velina sfugge di mano


Non ci sono più le veline di una volta. Un tempo era il Partito a decidere quando un politico (militante) doveva intervenire in pubblico; erano i dirigenti del Partito a stabilire le modalità con cui diffondere un messaggio alla stampa; era il quartier generale di quel Partito, insomma, a scrivere un comunicato (la velina appunto). La Lega Nord vuole rinnovare la politica, ribaltando le antiche abitudini.

I fatti: questa mattina – intorno alle 11,30 – il Carroccio di Modena ha inviato alla stampa la nota dal titolo “Troppi sprechi per l’assistenza agli stranieri!” con la presa di posizione del «nuovo Consigliere della Lega Nord in Circoscrizione Centro Storico, Michele Gandolfi» contro il bilancio presentato dall’amministrazione comunale.

Leggiamo i passi salienti del suo intervento.

«Di fronte a una crisi economica» bla bla bla «coloro che amministrano il comune di Modena non hanno saputo tagliare le spese relative al bilancio 2010 e si sono limitati a scaricare le responsabilità sul solito governo centrale». Tra l’altro, continua la nota stampa «per stessa ammissione dell'assessore Poggi, mediamente, tutte le altre amministrazioni comunali dell'Emilia-Romagna spendono il 20-30% per il welfare, il Comune di Modena, invece, si vanta di avere speso ben il 54% nonostante la crisi». E aggiunge: «Allora, bene, se le spese sociali vengono destinate a servizi davvero essenziali, male quando servono a foraggiare clientele e ad alimentare sprechi. Una sensibile fetta di questo non ben definito welfare viene elargito a cittadini stranieri che "non ce la fanno" senza gli aiuti del Comune, e poiché, di solito, queste persone vantano redditi estremamente bassi, hanno quasi sempre la precedenza nell’ assegnazione di molti di questi benefici».

Infine l’immancabile messaggio “accogliente” nei confronti del non-italiano: «La Lega Nord ritiene che lo straniero sia un ospite, che quando rispetta le nostre leggi, ha un regolare lavoro e una residenza decorosa è anche un ospite gradito. Ma deve mantenersi da solo, è impensabile che ogni cittadino straniero che vive in Italia debba essere sussidiato dai servizi sociali del Comune in cui risiede».

Tempo un’ora e mezza e arriva la smentita dello stesso rappresentante leghista. «C'è una frase nel comunicato che io non ho scritto e che è stata inserita a mia insaputa» scrive Michele Gandolfi, il neo consigliere ecc. ecc., in una mail inviata alle redazioni locali e regionali. «La frase di cui non mi assumo la paternità è “Allora, bene, se le spese sociali vengono destinate a servizi davvero essenziali, male quando servono a foraggiare clientele e ad alimentare sprechi”» (che forse era anche la più simpatica!!!). Poi l’ulteriore precisazione: «L'uffico stampa di Lega Nord su mia diretta richiesta invierà a breve il comunicato corretto, dopo avere espunto la frase in oggetto. Infine preciso che anche il titolo del comunicato stesso è stato modificato dall'ufficio stampa, quello da me indicato era "Lega Nord Modena non approva il bilancio del Comune"».

Gandolfi conclude: «Distinti saluti».