martedì 21 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

Chel lì, l'è un terùn!

Gli spot di Telepadania con i parlamentari leghisti che invitano a non pagare il canone Rai, fan sinceramente ridere (come se poi la Lega "di governo", in Rai non ci fosse pure lei).

A qualcuno è venuto in mente di realizzare questo viral video che gli spot delle Alpi, li ciapa - giustamente - pal cul.



giovedì 16 dicembre 2010

Niente carri armati su Cesena, stasera

La serata cesenate, salta.
Per neve.
E' Natale, e ci sta.
Ci si vede in quelle lande a gennaio.

Come si scrive Feisbuc in padano?

Fino a qualche tempo fa, a girar per siti padani, la Lega passava sempre per antidiluviana nell'utilizzo del mezzo.
D'accordo essere popolari, ma si esagerava (per dire: lo standard era un po' questo).
Ultimamente invece, il partito sembra aver deciso (capito?) che insomma, per facilitare la comunicazione, il web non è poi così malaccio.
Così così il sito ufficiale del Carroccio, un po' pasticciato ma comunque vivo il sito del quotidiano: ma son pur sempre passi avanti.

Adesso in via Bellerio qualcuno deve essersi veramente gasato: arriva addirittura il Feisbuc padano. Partenza prevista: febbraio 2011.

Ovviamente non sappiamo se l'iniziativa parte dal partito o semplicemente da qualche simpatizzante (più probabile la seconda ipotesi), però la curiosità di vedere il risultato finale è tanta. Soprattutto perché il nuovo social network promette anche una versione inglese e una in "lingua padana". Già, ma quale tra i 3000 dialetti del Nord?

Vabbé, chi vivrà vedrà. Naturalmente fatta salva l'ipotesi che - visto il dominio (altervista) - si tratti di un bel viral joke, uno scherzo virale.
E chissà chi se la ride alle spalle dei tanti ingenui internauti.

mercoledì 15 dicembre 2010

Quei mal di pancia per Silvio

E' una cosa che abbiamo  più volte riscontrato durante il nostro viaggio per realizzare "Occupiamo l'Emilia": in Lega, tra i militanti, è sempre più mal digerita l'alleanza con Berlusconi.
Così come, sia in Emilia che Romagna il Pdl viene percepito ormai più come un competitor che come un alleato più o meno affidabile.

E il "caso Russotto", scoppiato ieri a Novellara (RE) dopo il voto di fiducia al governo Berlusconi, conferma l'insofferenza crescente.

Orazio Russotto, dirigente storico della Lega (è stato capogruppo in consiglio comunale, ex-commissario provinciale ed ex-membro del direttivo nazionale), si è tolto il fazzoletto verde e ha abbandonato il partito: «Come può un partito che nasce sulle macerie di Mani pulite essere il primo alleato di Berlusconi e collocarsi nel centrodestra? Che bella la Lega di un tempo, che non era nè di destra né di sinistra ma intransigente sui princìpi», ha spiegato l'ormai ex esponente del Carroccio.

In un articolo pubblicato su ItaliaOggi - Fuga per la vittoria - si fa il punto sui vari sommovimenti più o meno sotterranei di questa stagione della Lega emiliana.
Con l'immancabile citazione del nostro film, ormai riferimento imprescindibile quando si parla del fenomeno.

sabato 11 dicembre 2010

Occupiamo Cesena (con i carri armati di plastica...)


I primi carri armati di plastica sono spuntati agli angoli delle vie di Cesena pochi giorni fa. Le decine di micro-cingolati sparsi in città, però, più che preoccupazione hanno suscitato curiosità.
Chi c'è dietro questa occupazione "di plastica"? Tante ipotesi: un nuovo gruppo politico "vicino ai futuristi"? Ex partigiani (come sembrava indicare il gruppo nato su Facebook)?
Oggi, finalmente, il mistero è stato svelato: l'invasione dei carri armati è un'idea del Pd locale, in vista della proiezione di "Occupiamo l'Emilia" in programma in città giovedì 16, a cui parteciperemo noi (gli autori del film) e Pippo Civati, consigliere regionale lombardo del Pd.
Un'avanzata "simbolica", quindi, per scongiurare (sorridendo) quella vera dei leghisti che potrebbe prendere forma alla prossima tornata elettorale.
Ci vediamo giovedì!

venerdì 10 dicembre 2010

Occupiamo l'Emilia a Doc In Tour

"Occupiamo l'Emilia" è uno dei 23 documentari selezionati per partecipare alla prossima rassegna di Doc in Tour in programma dal 1 aprile al 31 maggio 2011.

Doc in Tour è una rassegna di documentari che ha come obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e sociale che caratterizza la produzione documentaristica dell’Emilia-Romagna ed è promossa da:

mercoledì 1 dicembre 2010

Bossi: "Silvio accoltellato alle spalle dagli Usa" (che studiano l'avanzata leghista attraverso "Occupiamo l'Emilia"...)

Il nostro documentario è stato di nuovo segnalato sulla stampa nazionale. Sul Corriere della Sera di oggi Marco Cremonesi, uno tra i più acuti osservatori politici in ambito giornalistico, pubblica un articolo in cui si dà conto della solidarietà di Umberto Bossi a Berlusconi all'indomani della pubblicazione dei dispacci diplomatici riservati da parte di Wikileaks. Il vero mistero per gli americani, però, rimane proprio il Senatùr. Scrive infatti Cremonesi: 

"Eppure, per gli americani, il capo padano resta sempre qualcosa di difficile da decifrare. Al punto che il mese scorso il consolato di Milano ha invitato per uno scambio di vedute e una proiezione riservata gli autori di «Occupiamo l`Emilia», il documentario sulla penetrazione del verbo leghista nella roccaforte rossa. E non è raro il vedere tra il pubblico dei comizi del capo padano l`incaricato dell`ambasciata Usa".

martedì 23 novembre 2010

La Lega dei cittadini



Gian Francesco Menani, vicesindaco ed assessore alla sicurezza del comune di Sassuolo, recentemente assurto agli onori della cronaca per aver definito gli immigrati islamici "ciucciadatteri" in un suo intervento su Facebook, spiega le ragioni del successo del Carroccio nella capacità del partito di "non lasciare i cittadini soli a se stessi", sul modello di quello che un tempo era il vecchio PCI.

giovedì 11 novembre 2010

A furor di popolo - il trailer

Dopo "Occupiamo l'Emilia", il trailer del secondo docufilm delle Officine Tolau "A furor di popolo" - dedicato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo - commissionato da Pippo Civati per conto del Partito Democratico.

martedì 9 novembre 2010

Perchè a Medesano, nel parmense, un cittadino su tre vota Lega


Il consigliere regionale della Lega Nord Roberto Corradi spiega perché nel suo paese, Medesano in provincia di Parma, alle ultime regionali il Carroccio ha raggiunto percentuali superiori al 30%.

lunedì 1 novembre 2010

Ce l'abbiamo dura. La zucca.

Pecorara (PC), 31 ottobre 2010. Giulio Tremonti è generoso. Dopo aver ispirato, un anno fa, il titolo del nostro primo film sull’avanzata della Lega nella “terra rossa” («Qualcuno ha detto “Andiamo in Lombardia”. No, occupiamo l’Emilia» e giù a ridere) ieri sera alla Festa della zucca di Pecorara ha liberato l’ironia che serba in pancia. «Passavo di qua per caso, ho visto un po’ di gente… Quando parla Bossi parla solo Bossi. Io so che la polenta è buona, l’ora è tarda ed entrando mi hanno detto “parla di politica”: no, tra una zucca e l’altra anche quest’anno siamo qua alla festa della zucca. E l’unico messaggio politico che possiamo dare è che abbiamo la zucca dura».

Il ministro dell’economia siede al tavolone riservato per i “big” del Carroccio. Di fianco ci sono Umberto Bossi (e qualche bottiglia di Coca Cola), il parlamentare europeo Mario Borghezio, il governatore del Piemonte Roberto Cota, il vice presidente del Senato – e ora anche “commissario” dell’Emilia-Romagna Rosy Mauro e Angelo Alessandri, segretario della Lega Emilia. Poco più in là il parlamentare piacentino Massimo Polledri e il consigliere regionale Stefano Cavalli. Manca solo il “Trota” che Halloween – ops il Capodanno Celtico – ha deciso di festeggiarlo da qualche altra parte, meno amena, della Padania.

A questa Festa della zucca, nell’appennino piacentino, non potevamo proprio mancare, anche se in veste non ufficiale e senza telecamere. Ma sempre da cronisti, per l’APCOM. Nel gruppetto – oltre a La7 e la Rai – il mitico Marco Cremonesi del Corriere della Sera, Rodolfo Sala di Repubblica e la geniale e spumeggiante Luisa Gallignani dell’Ansa (che ha lanciato per prima il nostro film-documentario il 1 settembre 2010).

Pecorara è un piccolissimo comune agricolo (poco più di 800 abitanti) nella Val Tidone. Tutti gli anni piove. Tutti gli anni nel capannone - ex sede del Consorzio Agrario - si accalcano centinaia di militanti e dirigenti leghisti dell’Emilia, per mangiare un po’ di polenta e ascoltare il Boss. Anche questa volta è così.

Prima, alle 19, una messa nella parrocchia del paese per i leghisti-cattolici. Poi la benedizione del parroco don Angelo Villa ad una formella di ceramica raffigurante San Giorgio, co-patrono delle Padania, simbolo dell’unione dei principi cristiani.
E verso le 20, all’arrivo di Umberto Bossi, il via ufficiale alle danze, tra piatti fumanti di tortelli di zucca e la musica di piffero, fisarmonica e musa appenninica. Ecco il menù: polenta con cinghiale, gorgonzola (polenta e zola) e funghi; tortelli di zucca con il burro; affettati misti; pane; qualche bottiglia di acqua e “rosso” a fiumi.

«Fratelli vi devo dire che sto benissimo fisicamente. Più dicono che sto male più io sto bene» dice ridendo Bossi, mentre qualcuno comincia col solito slogan “Padania! Libera!”. Così comincia la notte delle streghe, che guai a chiamarla Halloween. Qui è la Capalbio del centrodestra, come qualcuno la definisce già da un po'. Il Senatùr, come sempre, si sente libero di inviare messaggi un po’ a tutto il mondo.

Ieri sera ha ri-giurato fedeltà a Silvio Berlusconi, ma gli ha dato anche del “pirla” per dirla alla milanese. Non lo perdona, per esempio, per la telefonata fatta in Questura a Milano nel caso della giovane marocchina Ruby: «Doveva essere un po' più furbo, quella telefonata poteva farla fare ad un altro. Mi pare che non ci sia niente di penale. Però è chiaro che Berlusconi poteva farla fare ad un altro… chiamava me, chiamava Maroni... È meglio non farla quella scelta lì».
Raccomandazioni – sussurrate – anche alla gentilissima presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che considera l'Italia un paese bloccato. «Emma, quando c'è difficoltà è inutile che aggiungi difficoltà a difficoltà».

E poi avanti col federalismo che «si fa entro gennaio», con i «concorsi truccati» dai terroni, con il governo tecnico che è solo fumo negli occhi per chi «vuole veramente rendere il paese e gli italiani liberi».
La Festa della zucca dura tutta la notte. Ma noi, in questa pozza d’acqua, ci stiamo meno. Due note: l’intervista a Bossi con annessa doccia di Luisa Gallignani e il siparietto in bagno di Tremonti. Mi spiego meglio. La collega dell’Ansa, un vero esempio di dedizione al lavoro, è stata cinque minuti con il registratore verso il leader della Lega per non perdersi nemmeno una parola… peccato che il gazebo sopra di lei fosse bucato e che piovesse da circa 10 ore.

Il ministro dell’Economia, invece, ci ha fatto una sorpresa mentre cercavamo di “sbobinare” le dichiarazioni di Bossi, in piedi, nell’antibagno (di campagna) largo circa un metro quadro. Tremonti con le sue guardie del corpo ha dovuto fare la pipì con in sottofondo la crisi di governo, il Ruby-gate, il Federalismo e il celodurismo… della zucca. Ah, poi voleva pure fregarmi l’ombrello… per errore.

Paolo Tomassone




Luisa Gallignani dell'Ansa

Marco Cremonesi del Corriere della Sera e Rodolfo Sala di Repubblica



domenica 31 ottobre 2010

Commenti e reazioni al film: Matteo Richetti

Il "caso Sassuolo" visto dall'ex sindaco Graziano Patuzzi



Commentando "Occupiamo l'Emilia", l'ex sindaco Democratico di Sassuolo reclama la paternità delle politiche sulla sicurezza rispetto allo sgombero di alcuni edifici della città nel modenese abitati principalmente da extracomunitari in stato di gravissimo degrado. Secondo Patuzzi, la Lega, al governo della città insieme al PDL dal giugno 2009, ha solo continuato e fatto proprie scelte già assunte dalla precedente amministrazione di centrosinistra.

Sassuolo è da anni leader indiscussa a livello mondiale per le ceramiche, ma il suo distretto è stato a lungo così "inaccessibile" dal punto di vista della viabilità che i clienti internazionali venivano trasferiti in elicottero dall’aeroporto di Bologna. Tra il 2005 e il 2006, la cittadina di 41 mila abitanti sale agli onori della cronaca – grazie all’intransigenza dell’allora sindaco di Centro-sinistra Graziano Pattuzzi – per il “rispetto della legalità”.

Mentre nel febbraio 2006 si diffonde su Youtube un video che ritrae due Carabinieri mentre pestano un marocchino irregolare che aveva perso le staffe durante una perquisizione, un gruppo di clandestini e spacciatori trasforma pian piano un piccolo quartiere alla periferia della città in una sorta di Bronx. Un caos sociale di cui approfittano decine di italiani inventandosi un nuovo business: quello di affittare stanze – che sembrano alveari, acquistate per due lire – a poveri disperati che, per rispettare le scadenze delle rate, subaffittano o si procurano il denaro in modo illecito.

Tutte queste contraddizioni le eredita il centrodestra che, nel giugno 2009, assieme alla Lega, espugna al centrosinistra la guida della città dopo cinquant’anni di governo ininterrotto.

Ex Margherita, ulivista convinto, amico di Romano Prodi e di don Luigi Ciotti, il Democratico Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena per due mandati negli anni ‘90, durante la campagna elettorale del 2009 scrive una lettera “Ai cittadini del quartiere Braida”. Prima di prendere carta e penna, comincia a perlustrare i quartieri della capitale delle piastrelle. Incontra gente, stringe mani, parla con i lavoratori, come fanno tutti i politici. Poi arriva al Braida e non riesce ad andare oltre: lui e il suo staff vengono bloccati e la macchina di servizio della Polizia municipale viene presa a sassate. Via San Pietro è ormai u vero Bronx, con tanto di commercio all’ingrosso di droghe, favorito da un sistema collaudato di vedette che perlustrano la zona.

Malgrado le difficoltà, Pattuzzi riesce a murare un intero palazzo in via San Pietro, giudicato inaccessibile e invivibile. Alle elezioni di due anni fa Luca Caselli, 36 anni, ex consigliere comunale e provinciale di Alleanza nazionale e poi del Pdl, batte il collega della sinistra per un centinaio di voti.

La delega alla Sicurezza e alla Polizia municipale passa al vicesindaco leghista Gian Francesco Menani: «Nessuno credeva che avremmo vinto in Comune. Noi non abbiamo paura di stare in mezzo alla gente, soprattutto in un momento di crisi che ha messo in ginocchio il distretto. Dal 2001 ad oggi è stato un trend in crescita continua».

Secondo il sindaco Caselli «il fallimento della sinistra è iniziato quando ha cominciato a rinchiudersi in se stessa, è passata dai salotti ai palazzi. Ecco perché non votano il Pd ma la Lega, perché c’è voglia di cambiamento. Hanno preferito frequentare i Cda piuttosto che i bar.
(PT)

martedì 26 ottobre 2010

Narrare l'Italia contemporanea

Su Panorama Cult, un articolo di Stefania Berbenni sui "documentari narrativo": "così si chiamano questi film che non sono film né reportage, diventati di gran moda. Ma forse il termine è inappropriato".

"Diciamo che la realtà, uscita dalla porta del cinema, è rientrata dalla finestra grazie a questo genere di racconto per immagini sulla cui definizione si accapigliano gli addetti ai lavori: docufilm, documentario narrativo?"

«È l’antireportage, non è un racconto giornalistico né un film fatto con pochi soldi. Il documentario narrativo ha una scrittura, una sceneggiatura e, soprattutto, uno sguardo. Sceglie il modo in cui raccontare».

Parola di Giovanna Taviani, anima del Salina Docfest, l’unica rassegna specializzata in questo genere, regista e frequentatrice del genere (alla Mostra di Venezia ha presentato il suo Fughe e approdi)."


Tra i lavori citati nell'articolo, anche "Occupiamo l'Emilia". Tre righe, ma dense: "Tre giornalisti (Paolo Tomassone, Stefano Aurighi e Davide Lombardi) hanno battuto per tre mesi l’Emilia-Romagna per capire come abbia fatto la Lega a conquistare il cuore degli ex comunisti. Risultato: Occupiamo l’Emilia, documentario molto istruttivo sulla politica italiana".


29 ottobre a Sestola

Organizzato dal PD di Modena, il 29 e 30 ottobre si terrà a Sestola l'edizione 2010 de "IL POSTO DELLE IDEE".

Tra gli eventi previsti (qui tutto il programma), anche la proiezione di "Occupiamo l'Emilia".

29 ottobre ore 18 c/o Cinema Belvedere di Sestola:
”Occupiamo l’Emilia”, proiezione del documentario e incontro con gli autori Paolo Tomassone, Stefano Aurighi e Davide Lombardi. Conduce: Ettore Tazzioli.

28 ottobre a Imola

giovedì 21 ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

Occuperanno l'Emilia? La puntata integrale di Nautilus

La puntata dell'8 ottobre 2010 di Nautilus, la trasmissione di approfondimento di Ettore Tazzioli su TRC Modena.
La puntata è stata interamente dedicata al film inchiesta "Occupiamo l'Emilia".
In studio, oltre a noi tre autori del film, l'onorevole del PD Ivano Miglioli.









sabato 9 ottobre 2010

Alla conquista della Rossa

Anche Lettera43, il nuovo quotidiano online diretto da Paolo Madron e lanciato appena giovedì scorso, dedica ad "Occupiamo l'Emilia" un pezzo firmato da Rossana Malacart.


venerdì 8 ottobre 2010

8 ottobre 2010 ore 21,10: su TRC Modena una puntata di "Nautilus" interamente dedicata al film

Stasera (venerdì 8 ottobre 2010) alle 21,10 su TRC una puntata di "Nautilus" interamente dedicata al film Occupiamo l'Emilia. In studio, oltre a Stefano, Davide e Paolo, anche il parlamentare del Partito democratico Ivano Miglioli. Conduce Ettore Tazzioli. (Nella foto qui sotto, da sinistra: Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Ettore Tazzioli prima della registrazione della puntata)



 Stefano Aurighi nello studio di Nautilus



Davide Lombardi e Paolo Tomassone



 Lo studio di Nautilus

martedì 5 ottobre 2010

La Padania? Meglio della Svizzera


Giorgio Belloni, segretario della Lega Nord a Sant'Agata Feltria, uno dei sette comuni della Valmarecchia che nel marzo 2009 si sono staccati dalle Marche per passare in Emilia-Romagna, spiega come vede il futuro di un Nord federalista - o altrimenti secessionista - una volta che non dovrà più ripartire le proprie risorse con il resto d'Italia.

lunedì 4 ottobre 2010

Intervista su Radio Radicale

Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone hanno realizzato un documentario interessantissimo sull'avanzata della Lega Nord in Emilia Romagna. "Occupiamo l'Emilia", questo è il titolo del loro lavoro, ha suscitato l'interesse delle autorità diplomatiche americane. Al punto che il console degli Stati Uniti a Milano, Benjamin Wahlauer, ha chiesto di vedere questa inchiesta insieme ad alcuni analisti politici americani per comprendere cosa sta accadendo nella regione più rossa d'Italia. Ecco cosa ci ha detto Davide Lombardi, uno dei tre autori del documentario.
Autore dell'intervista è Lanfranco Palazzolo.



domenica 3 ottobre 2010

Perfino Obama tiene d'occhio la Lega

Anche su "Il Resto del Carlino" di oggi, edizione nazionale, viene dato ampio conto dell'interesse degli Stati Uniti per il fenomeno Lega Nord in Emilia a partire dal nostro film inchiesta.
Oltre a un'intervista di Ettore Tazzioli al politologo Alessandro Amadori (presente all'incontro), nella pagina dei "Idee e opinioni" interviene Beppe Boni.
Intervista e commento possono essere letti integralmente qui.

Focus Usa su "Occupiamo l'Emilia"

Il nostro incontro presso il consolato americano di Milano per discutere, a partire dal film inchiesta "Occupiamo l'Emilia", sull'avanzata della Lega in Emilia-Romagna, ha avuto ampia ripercussione anche sulla stampa. Di seguito ne riportiamo qualche esempio.

La notizia finisce sulla prima pagina de "La Padania" di oggi che, alle pagine 6 e 7 dedica un ampio articolo all'evento accompagnato da un'intervista ad Angelo Alessandri, segretario della Lega Nord Emilia e un'altra ad Alessandro Amadori, politologo presente all'incontro.


Repubblica di oggi a pag. 12:


La Gazzetta di Modena a pag. 14:

sabato 2 ottobre 2010

La quarta gamba

Come già un paio di settimane fa da Bologna, intervistato da Daria Bignardi a "Le invasioni barbariche" del 1 ottobre 2010, Renzo Bossi conferma che la Lega Nord punta a sfondare in Emilia-Romagna.



La presentazione di Bossi Jr. e dell'intervista sul sito de La7:

Renzo Bossi è il secondogenito del leader della Lega Nord Umberto Bossi, ed è consigliere regionale lombardo per la Lega Lombarda eletto nella circoscrizione di Brescia con 12836 preferenze, il più giovane di sempre in Lombardia. Dopo averlo definito Trota più che suo delfino il senatùr l'ha recentemente investito del ruolo di suo erede politico: “è l'unico di cui mi fido” ha detto il Ministro delle Riforme per il Federalismo in occasione del 42° compleanno del governatore del Piemonte Roberto Cota nel luglio 2010.
Presentato all'elettorato leghista dalla finestra della casa di Carlo Cattaneo a Castagnola di Lugano il 6 marzo 2005, in occasione del primo comizio del leader del Carroccio dopo l'ictus, Renzo per quella storia della Trota non se l'è mai presa più di tanto (ci ha perfino fatto una T-shirt a scopo benefico, con il ricavato devoluto al reparto di oncoematologia degli spedali Civili di Brescia). Nel frattempo ha avuto un'esperienza al Parlamento europeo come portaborse del deputato Francesco Speroni, ha ricoperto il ruolo di team manager della nazionale della Padania campione del mondo al Torneo dei Popoli senza Nazione e ha pure avuto qualche polemica con gli Azzurri del calcio alla vigilia dei mondiali sudafricani. Una passione, quella della politica, sbocciata proprio in occasione della malattia del padre (“volevo trovare il modo di aiutarlo”).


L'intervista integrale:
parte prima
parte seconda
parte terza

Usa studiano avanzata leghista e conseguenze: focus su inchiesta

Milano, 2 ott. (Apcom) - Gli Stati Uniti "studiano" l'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna, per valutarne gli effetti a livello nazionale e internazionale. Il Console americano per gli affari politici ed economici, Benjamin Wahlauer, ha ricevuto ieri in forma riservata a Milano, nella sede del consolato, Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone, autori del film-inchiesta "Occupiamo l'Emilia", il documentario sull'avanzata della Lega Nord nella regione rossa per eccellenza, in cui il Carroccio è andato oltre il 10% in 308 dei 348 comuni della regione alle ultime elezioni regionali.

Il documentario è stato proiettato alla presenza degli autori, del Console, della vice Console Sonia Tarantolo, di una selezione di analisti politici e di alcuni funzionari del consolato americano. Alla proiezione è seguito un confronto sui temi messi in evidenza dal film. In particolare, si è discusso degli aspetti legati alla possibilità che il progressivo consenso della Lega Nord in Emilia possa contribuire a consolidare il modello di un'Italia a due velocità, determinando una sorta di secessione "di fatto".

Ai lavori presso il Consolato americano di Milano ha partecipato il politologo Alessandro Amadori, secondo cui "Occupiamo l'Emilia" è "un lavoro rivelatore, che non ha schemi ideologici, che non parte da idee preconcette e che mostra con la concretezza della testimonianza documentale reale" gli scenari politici: "Nuove forze politiche - ha commentato Amadori - stanno producendo cambiamenti forti in Italia, e l'epicentro di questi cambiamenti dello scenario è proprio una regione considerata tradizionalista dal punto di vista politico come l'Emilia-Romagna. La forza della Lega sta nella capacità di ascoltare i problemi, nella formazione dei quadri e nell'inclusione, cioè nella capacità di far sentire 'a casa' i propri militanti".

Un intervento di Alessandro Amadori, oltre ad una selezione di scene del film e altri materiali relativi a "Occupiamo l'Emilia", sono disponibili sul blog occupiamolemilia.blogspot.com.
Il documentario dura 75 minuti ed è stato realizzato tra giugno e settembre 2010. Raccoglie interviste di militanti e dirigenti leghisti emiliani e romagnoli, incontrati lungo la via Emilia, da Piacenza a Rimini, passando anche da piccoli comuni nell'Appennino come Bettola il paese di nascita del segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, dove il Carroccio ha totalizzato il 35% delle preferenze alle ultime elezioni regionali.


La notizia ripresa anche da Lastampa.it.

Commenti e reazioni al film: Alessandro Amadori


Il politologo e psicologo della comunicazione Alessandro Amadori commenta il film sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna.

venerdì 1 ottobre 2010

mercoledì 29 settembre 2010

Serata cinepadana a Modena

Dopo un primo assaggio romagnolo qualche settimana fa, ieri sera "Occupiamo l'Emilia" è stato proiettato nella sede della Lega Nord Modenese, alla presenza, oltre che di diversi militanti, anche del segretario cittadino Stefano Bellei e di quello provinciale Riad Ghelfi. Ecco i loro commenti al film documentario.




domenica 26 settembre 2010

Cinepadania

La Lega Nord di Modena parte con l'iniziativa denominata "Cinepadania" "pensata anche per far conoscere a tutti quelli che si sono avvicinati alla Lega nord in questi ultimi tempi, l'attualità e la storia del nostro grande movimento", ha spiegato nel comunicato inviato ai propri iscritti il segretario cittadino Stefano Bellei.

In anteprima, il 28 settembre prossimo alle ore 21, verrà proiettato "Occupiamo l'Emilia", presenti anche i giornalisti Davide Lombardi e Stefano Aurighi, autori insieme a Paolo Tomassone del film inchiesta sull'avanzata del Carroccio in Emilia-Romagna.

venerdì 24 settembre 2010

Le ragazze padane


Uno spezzone dell'intervista a Laura Onesti, ex finalista 2007 e oggi presentatrice alle selezioni di Miss Padania in Emilia-Romagna, in occasione delle selezione del maggio 2010 a Corporeno di Cento (Ferrara). Musica: "Le ragazze padane" di Arcano (Testo Dino Moroni e Denis Traldi).


Laura Onesti

Aspiranti Miss in attesa della passerella

Partecipanti alle selezioni di Miss Padania, Corporeno di Cento (Ferrara), maggio 2010




Giovanni Bonfiglio, patron delle selezioni di Miss Padania in Emilia Romagna e Toscana

giovedì 23 settembre 2010

Noi siamo una cosa nuova, una cosa giusta


Spezzoni dell'intervista a Mauro Giannini, membro del direttivo della Lega Nord di Pennabilli (Rimini) ed ex assessore al territorio dello stesso comune.

Nel marzo 2009 sette comuni dell’Alta Valmarecchia, in provincia di Pesaro-Urbino (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello) sono passati in Romagna, sotto la provincia di Rimini (l'ufficializzazione, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo è del 15 agosto 2009). La vicenda nasce da un referendum locale del dicembre 2006, con il quale i residenti dei sette comuni avevano votato a larghissima maggioranza - l'85% - la volontà di passare dalle Marche all’Emilia Romagna. Quello dell'Alta Valmarecchia è il primo caso di distacco-aggregazione di comuni fra due regioni nella storia dell'Italia repubblicana, in attuazione del dettato dell'art. 132 della Costituzione.

Per poco meno di un anno, dal giugno 2009 al marzo 2010, sindaco di Pennabilli è Antonio Valli, di area PD, che guida una giunta in cui è presente anche la Lega Nord. Un'allenza anomala che dura poco, a causa delle divergenze politiche e delle incomprensioni reciproche tra gli alleati. Attualmente, commissario per la gestione provvisoria del Comune di Pennabilli è la dottoressa Giovanna Longhi, nominata dalla Prefettura di Rimini.

mercoledì 22 settembre 2010

Konan il leghista


Konan Touissaint è un militante leghista originario della Costa d'Avorio. Lo abbiamo intervistato a Pontida il 20 giugno 2010 presso il gazebo della Lega emiliana.

martedì 21 settembre 2010

Lega: Emilia 'verde'? La secessione possibile in un docu-film

'Occupiamo l'Emilia' di Tomassone, Aurighi e Lombardi cerca di capire perche' il Carroccio cresce nella regione rossa.

Bologna, 5 set. - (Adnkronos) - L'avanzata della Lega Nord in Emilia ha proporzioni che nessuno da queste parti si sarebbe mai potuto immaginare. Eppure le ultime elezioni regionali hanno segnato un successo per il partito di Umberto Bossi. Tanto che tre giornalisti, Paolo Tomassone, Stefano Aurighi e Davide Lombardi, in un docu-film che promette di diventare un vero e proprio caso editorale, dal titolo 'Occupiamo l'Emilia' hanno cercato di chiarire il perché l'Emilia potrebbe diventare 'verde' e indagato le ragioni che dunque avvallerebbero la possibilità di una secessione 'di fatto'.

Il progetto nasce in una circostanza molto particolare: il funerale del giornalista Edmondo Berselli. In quella occasione i tre si trovano a ragionare sulle capacità di analisi di Berselli e quasi naturalmente il discorso passa su un soggetto che di analisi, effettivamente, ne richiederebbe parecchia, soprattutto in Emilia, con i successi elettorali del Carroccio in una regione rossa.

Quindi decidono di armarsi di videocamera e iniziano un percorso nei luoghi simbolo della Lega in Emilia Romagna. Interrogano, intervistano, propongono anche un punto di vista differente, quello dell'opposizione, rappresentata dal segretario regionale Stefano Bonaccini.

E la tesi può, fondamentalmente, essere questa: la Lega è presente sui territori con in suoi uomini che intercettano i bisogni della gente, soprattutto della classe operaia, che in fabbrica si rivolge alla Fiom, ma nel segreto dell'urna vota Lega Nord. Prima tappa Bettola, patria di Pier Luigi Bersani, che qui nasce il 29 settembre del 1951, dove quasi il 35% dei cittadini nell'ultima tornata elettorale ha espresso preferenze per il Carroccio. Un dato che fa riflettere.

"In Valmarecchia poi - raccontano Aurighi e Tomassone - la Lega, dopo tanti anni di battaglie, è riuscita ad assicurare ai cittadini ciò che da tempo chiedevano", cioè che sette comuni svenissero annessi (nel 2009) alla provincia di Rimini. "Un fatto che dà l'idea che la battaglia per i territori sia appannaggio della Lega".

"Anche sul tema della legalità la strategia si dimostra vincente, laddove anche chi non vota, nè mai lo farebbe, riconosce che la Lega sta con la gente". E questo perché, chiariscono, il segno della presenza è tangibile. "Non significa in assoluto efficace, ma dove i vigili urbani sono per strada, le denunce sono triplicate e gli arresti quadruplicati, allora è chiaro che la scelta dell'amministrazione comunale a presidio del territiorio infonde sicurezza".

"Quello che abbiano potuto constatare - raccontano ancora - è che spesso le motivazioni che portano al voto non sono così chiare, nel senso che molti non le sanno spiegare. E' un voto di pancia, soprattutto dove i ritardi del Pd sono stati eccessivi. La Lega non fa nulla di particolarmente importante, ma cavalca le situazioni irrisolte lasciate dal Pd".

Insomma, armati della sola telecamera e di tanta curiosità e voglia di indagare, Tomassone, Aurighi e Lombardi, autofinanziandosi, hanno persorso in lungo e in largo la regione per un mese e mezzo, taccando Bettola, Parma, Medesano, Reggio Emilia, Brescello, Bibbiano, Sassuolo, Modena, Bologna, Cento, Forlì, la Valmarecchia, fino a Pontida, per dimostrare che "se davvero la Lega dovesse arrivare in Emilia, si tratterebbe di fatto di una secessione del Nord". E tutto questo "sostanzilmente adottando - aggiungono - le regole del vecchio Pci, ovvero stringendo le mani alla gente, anche nei posti più lontani e dimenticati".

Tutto è finito in un dvd, perché, spiega Aurighi, "la voglia di raccontare era così dirompente". Rispetto allo scopo, "vorremmo che 'Occupiamo l'Emilia' diventasse un contributo al dibattito. Pensate cosa significherebbe se lo proiettasseso alla festa del Pd nazionale a Torino". Staremo a vedere se la sfida verrà raccolta. (Mem/Gs/Adnkronos)

Quelle due o tre cose su cui batte il martello leghista


Gianluca Panzacchi, giovane segretario della Lega Nord sezione di Cento (Ferrara), spiega i temi sui quali punta il partito per soddisfare le richieste dei suoi elettori.

lunedì 20 settembre 2010

La Lega scalda i muscoli anche in Emilia

Del week-end emiliano romagnolo ad alta concentrazione leghista - Bossi senior a Forlì, e Junior a Bologna - parla Simone Girardin su La Padania di ieri, citando anche il film documentario "Occupiamo l'Emilia". Qui si può leggere l'intero articolo.

Umberto Bossi alla Festa della Lega Nord di Forlì (fonte: Lega Nord Forlì)

L'ultima Lega

E' partita su MTV la trasmissione alla scoperta dei giovani leghisti.





Quella visita non s'ha da fare


Nei primi mesi del 2007, il Centro Islamico di Modena in collaborazione con il Centro Stranieri del Comune, prepara l'iniziativa "Moschee aperte 2007", rivolta in particolare al mondo delle scuole. L'idea, come riporta la Gazzetta di Modena di quei giorni, è questa: "Le classi delle scuole elementari, medie e superiori che ne faranno richiesta, previa prenotazione al Centro Stranieri, potranno entrare nei luoghi di culto islamici. Membri della comunità islamica faranno da guide, spiegando le moschee, il loro significato, le tradizioni culturali e religiose musulmane, e rispondendo ad eventuali domande. Le visite si concluderanno con la distribuzione di materiale informativo a cura del Centro Culturale Islamico. L'iniziativa, oltre alle due moschee di Modena, sarà svolta anche in altri luoghi di culto presenti sul territorio provinciale". Ma Mauro Manfredini, modenese, consigliere regionale della Lega Nord, si mette di traverso per impedire che l'iniziativa abbia seguito, come racconta in questo breve spezzone dell'intervista rilasciata in occasione della realizzazione del film inchiesta "Occupiamo l'Emilia".

Davide Lombardi intervista Mauro Manfredini



domenica 19 settembre 2010

Bossi jr: "L'Emilia può diventare la quarta gamba del tavolo del nord, con Piemonte, Lombardia e Veneto"

Per la Lega un week-end turbofederalista in Emilia-Romagna




Sul piatto ci sono Bologna, Ravenna e Rimini, tre città chiamate a votare per il nuovo sindaco a marzo del 2011. Non sorprende, quindi, che questo week-end lo stato maggiore della Lega Nord sia sceso in Emilia-Romagna per lanciare in modo massiccio la “campagna d’autunno” in vista dell’appuntamento con le urne, puntando rapidamente a obiettivi clamorosi. A Bologna ci ha pensato il "Trota", Renzo Bossi, che ha appoggiato l’idea di Angelo Alessandri (segretario federale Lega Nord Emilia) (anche qui, qui e qui) di portare a Bologna la sede del ministero dell’Istruzione. Secondo Renzo Bossi "l'Emilia può diventare la quarta gamba del tavolo del nord, con Piemonte, Lombardia e Veneto". 
Nelle stesse ore, alla festa della Lega Nord di Forlì, è arrivato Umberto Bossi con Roberto Castelli. Il Senatùr, dal palco degli agguerritissimi leghisti romagnoli, ha dato la sua “benedizione” al progetto dell’autonomia della Romagna dall’Emilia: una nuova regione che dovrebbe avere per capitale Ravenna.

Commenti e reazioni al film: Massimiliano Panarari


Massimiliano Panarari, autore del saggio "L'egemonia sottoculturale. L'Italia da Gramsci al gossip", Einaudi 2010, commenta il film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna.


Stefano Aurighi con Massimiliano Panarari

sabato 18 settembre 2010

Commenti e reazioni al film: Corrado Formigli


In occasione della Festa della Lega Nord di Forlì del 17, 18 e 19 settembre 2010, Corrado Formigli, autore e co-responsabile delle inchieste di Annozero su Rai 2, racconta le impressioni raccolte nel suo breve viaggio alla scoperta del fenomeno Lega Nord in Romagna.




Jacopo Morrone discute con Corrado Formigli


Stefano Aurighi riprende la chiacchierata tra Morrone e Formigli

L'intervista di Stefano Aurighi alla radio australiana SBS


L'intervista rilasciata da Stefano Aurighi su "Occupiamo l'Emilia" alla radio australiana multilingue SBS.

venerdì 17 settembre 2010

Istruzioni per l'uso della Lega emiliana: rafforzarsi col tutor

E' di un paio di giorni fa la notizia dell'affiancamento al leader storico della Lega emiliana, on. Angelo Alessandri, della senatrice Rosy Mauro dopo le presunte irregolarità nella gestione delle risorse del partito. Azzerato anche il Direttivo Nazionale (cioè, emiliano) mentre al responsabile amministrativo Gian Franco Barigazzi saranno aggiunti due collaboratori.

Un terremoto che però il consiglio direttivo stesso minimizza, come riporta il Corriere della Sera di Bologna: "I vertici federali hanno accolto «la richiesta dello stesso segretario nazionale Alessandri di essere supportato dal vicepresidente del Senato, Rosy Mauro, anche in considerazione del suo ruolo di segretario generale del sindacato padano». «In pratica - spiega Alessandri - questo significa che Rosy Mauro e anche Bossi saranno molto più spesso in Emilia, un segno che si vuole investire ulteriormente sul nostro territorio, a Bologna in particolare. La Lega nord Emilia dunque si rafforza per assumersi la responsabilità di governo in tutta la nostra regione».

Intanto da Parma, il pasticcio di una denuncia per uno scippo a quanto pare mai verificatosi, coinvolge il consigliere regionale Roberto Corradi. Ora è lui quello che rischia di essere denunciato, secondo quanto riportato da Repubblica di Parma.

Pontida, 20 giugno 2010. Sul palco, al centro Angelo Alessandri. A destra Roberto Corradi (a sinistra Manes Bernardini e dietro Alessandri, Stefano Cavalli)

giovedì 16 settembre 2010

Commenti e reazioni al film: Giuseppe Civati


Giuseppe "Pippo" Civati, consigliere regionale della Lombardia, membro della direzione nazionale del Partito Democratico, commenta alcuni dei temi aperti dal film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna.



Giuseppe Civati con Paolo Tomassone nel corso della registrazione dell'intervista


Giuseppe Civati, Paolo Tomassone e Stefano Aurighi


Giuseppe Civati

Un voto in più alla Lega


Lo spot elettorale di Jacopo Morrone, segretario provinciale Lega Nord Forlì-Cesena, per le elezioni regionali dell'aprile 2010.

mercoledì 15 settembre 2010

Una chiacchierata in treno

Un articolo sul film pubblicato da Virgilio Modena.






Le cooperative? In Romagna conta di più lo sbuzzo


Secondo l'on. Gianluca Pini, segretario della Lega Nord Romagna, a favorire lo sviluppo del territorio non sarebbe stato un preciso disegno politico regionale e men che meno il modello cooperativo, ma il cosiddetto "sbuzzo", cioè l'inventitiva e la capacità imprenditoriale di "fare business dal niente" da parte dei romagnoli.

lunedì 13 settembre 2010

No pasaran!


Stefano Bonaccini, segretario del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna, interviene sul tema dell'avanzata della Lega Nord nella regione. Bonaccini è l'unico esponente del centro-sinistra presente nel film documentario "Occupiamo l'Emilia". Questo spezzone, non presente nel film, fa parte della lunga intervista che Bonaccini ci ha concesso.

domenica 12 settembre 2010

Pontida 2010

Pontida 2010 - Stefano Aurighi fa firmare la liberatoria per l'utilizzo delle immagini ad un militante appena intervistato